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« Èlisabeth », olio su tela, cm   (cliccare sulla foto per ingrandirla)

Cari amici, questa grande tela « troneggia » tra la cucina e la camera dal letto, in fondo al corridoio, dopo Giorgione e Charlot. Tutte le volte che la sfioro, non riesco a evitare lo sguardo della « regina vergine ». Se mi volto di scatto, lei continua a guardare dritto davanti a sè, come se fosse sorpresa da qualcosa. Neanche Giorgione e Charlot riescono ad attirare la sua attenzione. Forse non gradisce l’andirivieni del corridoio. .. Per qualche settimana ha dominato su un caminetto, nella sala da pranzo, ma l’effetto era troppo ridondante : mancava solo il fuoco e un bel bicchier di whisky !

Quando l’ho dipinto ? A Roma, nell 1985, l’anno in cui ero incinta . Sapevo già che si trattava di una femmina. Alcuni mesi prima che nascesse sono stata inspirata da un canovaccio da cucina , comprato a Londra nel 1977, otto anni prima, con stampata l’effigie della regina Elisabetta d’Inghilterra… Solo dopo mi sono accorta di una strana coincidenza : sia Elisabetta, sia mia figlia sono nate nello stesso mese – settembre – a soli dieci giorni di distanza….

P.S. Sono un’accanita masticatrice di mele e la mela dipinta sul mobile è un voluto décalage. Il mobile si trova nella casa di Parigi.

Claudia Patuzzi