Tags

, , , , , ,

CLAUDIA

001_vecchiafoto72def

L’abbraccio (cliccare sulla foto per ingrandirla)

Oggi è stato un « dies signanda albo lapillo» : un giorno da scrivere con il gesso… Stavo uscendo per venire da te, quando ho trovato una busta sotto la porta. Conteneva una nostra vecchia fotografia, scattata da un signore compiacente. Ho subito riconosciuto il tuo profilo, la tua risata, la mia fierezza nello stringerti a me. Ma nella busta c’era un’altra cosa : un foglietto invaso da una calligrafia infantile. Man mano che leggevo quei segni, un suono stridente, simile a un chiavistello, mi lacerava il cuore :
« Ho deciso di restituirti la nostra vecchia fotografia. Finalmente ho trovato il coraggio di dire la verità : sono stufa di un’unione che non cambia mai, di un amore che sembra bloccato in uno specchio : sempre uniti, sempre insieme, l’uno il duplicato dell’altro. Sempre lo stesso luogo, lo stesso appuntamento di anno in anno, alla stessa ora. Mai un cambiamento nel corso delle stagioni e degli anni ! Sempre belli e sorridenti, all’unisono, come due gemelli siamesi ! Sempre lo stesso vestito, gli stessi colori, il nero e il marrone, come i nostri capelli ! I nostri corpi sono ormai diventati un’illusione, un miraggio che non si raggiunge mai… Qualcosa da guardare. Perdonami, ma mi devo assolutamente staccare da te…»

002_Stmartin72def

Rue Faubourg Saint-Martin, Parigi. (cliccare sulla foto per ingrandirla)

Con queste parole hai disdetto il nostro appuntamento nel solito luogo. Il nostro « nido », accarezzato dallo sguardo invidioso dei passanti. Ma dove sarai in questo momento ? Forse mi resta ancora qualche minuto, prima che tu possa svanire per sempre. Ieri ti ho comprato un foulard azzurro avvolto in un pacchetto e oggi ho solo centoventi secondi per attraversare di corsa rue Faubourg Saint-Martin e afferrare la tua immagine. In una grande città come questa non si può vivere soli : si rischia di morire di disperazione…

003_vetrina72def

(Cliccare sulla foto per ingrandirla)

 « Devo correre più forte che posso se voglio riavere il mio unico amore ! » 
Il marciapiede è un tapis-roulant che m’inghiottisce verso il collo a imbuto della strada. Ma c’è qualcosa di strano: la strada non è più la stessa! Il volto di lei  si riflette in fantasmi così trasparenti e diafani da ricordare i sogni… Ecco una specie di fata e un vecchio barbuto vestito d’inverno…
 ma io non mi posso fermare ! Devo continuare a correre…

004_Lei-72-DEFÈ lei ! (cliccare sulla photo per ingrandirla)

Adesso il suo volto spicca in un « carnevale veneziano ». Un neo birichino appiccicato sulla guancia sinistra : una maschera in fuga ! “Stai attento a non scivolare !” mi sussurra mandandomi un bacio.

005_mostro72def

(cliccare sulla foto per ingrandirla)

Mentre corro i passanti mi guardano con sospetto, si fermano accigliati e, se li strattono, alzano un braccio o urlano : « Fermati disgraziato ! » Forse mi giudicano un pazzo. Uno in particolare, un omone grosso, con grandi occhi a palla, vestito con una maglietta rossa e una giacca verde, a macchie di leopardo, tenta di fermarmi, ma io riesco a scivolare sotto le sue gambe.

006_vetrina72def

(cliccare sulla foto per ingrandirla)

Adesso mi accorgo che tutti gli abitanti della strada hanno stretto un’alleanza : me li trovo di colpo sul marciapiede, furiosi e determinati, come un’armata o una banda organizzata.

007_uomo72def

(cliccare sulla foto per ingrandirla)

Un  brav’uomo mi salva: i suoi occhi brillano di simpatia, il suo sorriso è bianco e smagliante. Dopo un instante, mi guarda negli occhi e mi dice : « Coraggio! Se la materia grigia fosse rosa nessuno avrebbe più delle idee cupe e noiose ! » poi mi regala un dentifricio.
 “Stai attento a non scivolare !” mi dice agitando la mano.

008_fantasmibionda72def

(cliccare sulla foto per ingrandirla)

Un palazzo liberty svetta verso un cielo blu inossidabile e, per un instante, un filo di speranza mi accarezza il cuore : « Forse sono ancora in tempo, forse lei è ancora là, nel solito posto… » fantastico tra me, mentre riprendo la corsa. “Corri ! Corri ” mi dico facendo scivolare il mio corpo sulla lieve discesa. Una bionda avvolta di sete verdi con movenze da fata mi sussurra : “Rallenta!” Sto già tradendo il mio unico amore con un’altra ninfa più dolce di lei ?

009_leilei_72def

(cliccare sulla foto per ingrandirla )

Quante facce ha la mia bella ? Una nessuna e centomila ! Non le guardare ! Corri, corri !

010_vechia72def

La vecchia signora (cliccare sulla foto per ingrandirla)

Ho svoltato l’angolo tra la Porte Saint Denis e il boulevard, sono quasi arrivato ! Ma una vecchia signora grida : « Ehi ragazzo, fai attenzione a dove metti i piedi ! »

011_abbraccioDEFlungo

(cliccare sulla foto per ingrandirla)

Finalmente, la vedo ! Mi aspetta fedele, mi vede… io corro, l’abbraccio e l’afferro facendola volare nell’aria come un uccello… Ce l’ho fatta ! Adesso non può più scappare via. La tengo legata a me, stretta in una morsa…

012_portone72DEF

(cliccare sulla foto per ingrandirla)

…ma qualcosa non funziona, la fronte mi si ghiaccia, le braccia della mia donna si inchiodano rigide sulle mie spalle raggelate, un torpore pietrifica le nostre gambe mentre gli arti si appiattiscono sotto il peso di un gigantesco ferro da stiro… fino a fermarci il cuore per sempre !
 Con la complicità « metamorfica »di Ovidio, siamo diventati il luogo del nostro appuntamento. Finalmente tutti possono godere del nostro eterno abbraccio!
– Toh guarda quei due, – dice un tizio di passaggio –  le inventano di belle per abbellire un portone !

Claudia Patuzzi

P.-S. Un pacchetto giace sul marciapiede. Una vecchietta male in arnese lo raccoglie e lo apre, poi accarezza la seta del foulard azzurro. Intorno non c’è nessuno, solo quella strana porta dipinta e una buccia di banana. Il foulard scompare nella borsa della spesa. il suono di una sirena echeggia sul boulevard Saint Denis. Il solito chiasso.